Le bottiglie di vino da 100 ml sono il formato con cui lavoriamo ogni giorno. Qui spieghiamo com'è fatto, come lo riempiamo e in cosa è diverso dalle provette e dalle mini bottiglie riempite a mano.
Cento millilitri sono la misura di un calice servito. Non un assaggio simbolico da due dita: la quantità che serve a un buyer per valutare un vino, o a un cliente per passare una sera con una bottiglia che non ha mai comprato.
È anche il limite dei liquidi ammessi nel bagaglio a mano. Un export manager può portare l'intera gamma a una fiera senza spedire nulla; chi ha visitato la cantina può portarsi a casa la degustazione anche viaggiando senza bagaglio in stiva. Il formato non è una miniatura del prodotto: è quello che rende trasportabile un'esperienza che prima restava in cantina.
Il riempimento avviene nel nostro hub nel Nord Italia con la tecnologia Coravin Vinitas®, di cui siamo licenziatari esclusivi per l'Europa. Il vino passa dalla bottiglia d'origine alle bottiglie da 100 ml in un ambiente privo di ossigeno, grazie a gas inerti: argon o azoto.
È il punto che decide tutto il resto. Il vino non incontra ossigeno durante il travaso, e il tappo a vite ad alta tenuta mantiene un OTR — il tasso di trasmissione dell'ossigeno — inferiore allo 0,2%. Da qui la conservazione dai 12 ai 24 mesi, con aromi, struttura e gusto fedeli alla bottiglia appena aperta.
La tecnologia è compatibile con i vini fermi, i vini dolci, i vini dealcolati e gli spirits. Non con spumanti e vini con bollicine.
Ogni esperienza da 100 ml è in vetro alimentare trasparente, con tappo a vite di alta qualità. Il vetro non cede sapori e lascia vedere il colore del vino, che per un buyer è parte della valutazione.
L'etichetta porta le indicazioni obbligatorie — lotto, gradazione, allergeni, volume, imbottigliatore — e il brand della cantina: logo, colori e la scheda di degustazione digitale raggiungibile da QR.
Le provette da degustazione stanno di solito fra i 2 e i 5 centilitri: meno della metà di un calice. Bastano per annusare, non per una valutazione seria.
Le mini bottiglie riempite a mano hanno un problema diverso: il travaso avviene in aria. Il vino incontra ossigeno mentre passa da un contenitore all'altro, e da quel momento comincia a cambiare. Il risultato può reggere il giorno dopo; non a distanza di mesi.
La differenza non è il contenitore. È il modo in cui il vino ci arriva dentro.
Un calice pieno, la stessa quantità che viene servita al ristorante.
Dai 12 ai 24 mesi. Il riempimento avviene in atmosfera inerte e il tappo a vite mantiene un OTR inferiore allo 0,2%.
Sì: 100 ml è il limite dei liquidi ammessi nel bagaglio a mano.
Con i vini fermi — rossi, bianchi, rosati e orange — e con vini dolci, dealcolati e spirits. Non con spumanti e vini con bollicine.